Southern Coastal Trail
Attraversa il sud dell’Albania, lungo spiagge e sentieri a picco sulla riviera Albanese.
64 Km, 5-6 giorni | Albania
Il Southern Coastal Trail è un cammino lungo la riviera albanese, che si estende per poco più di 60 km da Dhermi, fino a Nivicë o Kakomë. Il sentiero non è molto conosciuto, anche perché certi tratti sono piuttosto incolti o soggetti a costruzione di nuovi edifici, ma con un po’ di spirito di adattamento ed esperienza, si riesce a percorrere in meno di una settimana.
I paesaggi sono incredibili, si cammina lungo sentieri a picco sul mare, scalando colline, attraversando uliveti e passando per villaggi e cittadine poco battuti dal turismo di massa, dove si può cogliere il vero spirito albanese.
Online ci sono poche informazioni su questo itinerario e di seguito riporto quelli che sono stati la mia esperienza e l’itinerario che ho deciso di percorrere, che, in alcuni tratti si discostano da quanto scritto sui PDF “ufficiali” reperibili su internet. Infatti, ho preferito accorpare certe tappe, variare il percorso in certi punti (visto che mi sembrava molto lungo, oppure la vegetazione era molto fitta) e in generale godermi a pieno l’esperienza!
📍 Tracciato del mio itinerario
Informazioni generali
Il Southern Coastal Trail è un cammino di circa 64 km nel sud dell’Albania ed è tipicamente diviso nelle seguenti tappe:
- Dhermi – Gjipe – Jale – Livadh/Himare;
- Livadh/Himare – Pilur;
- Pilur – Khudes;
- Khudes – Borsh;
- Borsh – Lukovë;
- Lukovë – Nivicë/Kakomë.
Personalmente, avendo solo una settimana per tutto il viaggio, volendo visitare per lo più spiagge e non essendo riuscito a trovare alloggi a Pilur e Khudes, ho seguito delle tappe leggermente diverse, discostandomi anche dal cammino “classico” in qualche tratto. In particolare, il mio itinerario è stato il seguente:
- Dhermi – Gjipe – Jale – Livadh – Himare (15.6 km);
- Himare – Pilur – Khudes – Qeparo beach (21.9 km);
- Qeparo beach – Borsh beach (6.9 km);
- Borsh beach – Lukovë (12.3 km).
Quest’itinerario ci ha permesso di visitare e dormire in località costiere (spesso nel cammino originale la località a fine tappa è il villaggio vecchio, che si trova a pochi chilometri dalla relativa cittadina sulla costa). A differenza dell’itinerario classico, non abbiamo visitato il centro di Khudes e percorso il tratto di cammino che va da li fino a Qeparo, al cui posto abbiamo invece percorso circa 4/5 chilometri di strada, per terminare prima la nostra seconda tappa, che era già stata molto impegnativa. Il sentiero infatti, soprattutto nella parte tra Pilur e Khudes, era in alcuni tratti pieno di vegetazione e abbastanza abbandonato e per questo, una volta raggiunta la strada subito sotto Khudes (SH76), abbiamo preferito proseguire lungo di essa, piuttosto che lungo il cammino.
Quest’esperienza è stata veramente bella e unica, soprattutto per i panorami incredibili che si possono ammirare, le spiagge cristalline lungo il percorso, la super accoglienza locale e il fascino delle località attraversate. Mi sento però di segnalare che non lo definirei proprio un “cammino”, vista la carenza di manutenzione o la difficoltà a trovare il sentiero in alcuni punti. Molte zone sono abbastanza incolte, seppur assolutamente fattibili con un po’ di esperienza e spirito di adattamento, e sicuramente non è un itinerario adatto a tutti.
Trasporti
Il modo più comune per arrivare in Albania è tramite un aereo, atterrando all’aeroporto di Tirana. Da qui si può prendere un bus della compagnia Luna Travel (€4), con partenza ad ogni ora, e farsi lasciare alla stazione degli autobus, da cui poi trovare un bus per Dhermi.
In Albania i bus sono un ottimo modo per spostarsi, ma molte volte non sono segnalati su internet e il modo migliore per trovarli è andare lì di persona: ce ne sono molti e qualche soluzione si trova sempre!
In alternativa, un paio di compagnie danno la possibilità di prenotare anche online; lascio di seguito un paio di link ai relativi siti:
- Gjirafa Travel (portale per prenotare bus di diverse compagnie in Albania);
- Olgeno Travel;
- Rivierabus Albania.
Nel nostro caso, per la tratta da Tirana a Dhermi, abbiamo preso un Rivierabus che però non era segnalato sul sito, chiedendo direttamente alla stazione (prezzo: €12).
Per quanto riguarda il ritorno verso Tirana, è possibile optare per due soluzioni diverse:
- Raggiungere Saranda in autostop/bus/taxi (20-30 minuti) dalla tappa finale del proprio cammino, per poi trovare un gran numero di bus verso Tirana;
- Partire direttamente da Nivicë o Lukovë verso Tirana: ho trovato un solo bus al giorno (verso le sei di mattina) che compie questa tratta, ma forse di persona se ne riescono a prendere anche altri.
Itinerario e tappe
⚠️Attenzione: il Southern Coastal Trail è un itinerario davvero affascinante ma con manutenzione molto bassa, se non del tutto assente. In molti tratti il sentiero è invaso dalla vegetazione, poco segnalato e soggetto a cambiamenti frequenti a causa di costruzioni, frane o chiusure improvvise. È fondamentale avere con sé una traccia GPS aggiornata e saperla seguire con precisione. Alcune sezioni richiedono adattamenti sul momento, come deviazioni su strade asfaltate o percorsi alternativi. È richiesta una buona preparazione fisica, spirito di adattamento e attrezzatura adeguata per affrontare salite, fondo instabile e condizioni ambientali variabili. Questo cammino offre esperienze autentiche e paesaggi meravigliosi, ma non va sottovalutato: è consigliato solo a escursionisti esperti e ben equipaggiati.
🗓️ Tutte le informazioni su questa pagina si riferiscono alla mia esperienza a giugno 2025.
❗️In alcuni tratti, la mia descrizione non corrisponde all’itinerario “classico”, ma segue il tracciato che ho deciso di percorrere personalmente, discostandosi da quello ufficiale.
Giorno 1 – da Dhermi a Himare:
15,6 Km | 4 ore | +430m, -430m
Abbiamo iniziato a camminare dal lungomare di Dhermi, percorrendolo fino in fondo e girando a sinistra poco prima della sua fine. Qui è stato un po’ complicato identificare la strada, visti dei recenti lavori di costruzione, e da quanto leggo attualmente la zona potrebbe anche risultare temporaneamente inaccessibile: è consigliabile verificare in anticipo lo stato del sentiero. Fortunatamente, noi abbiamo trovato indicazioni aggiornate su questa pagina di Outdooractive.
Il primo tratto si sviluppa su un sentiero in salita, attraverso vegetazione fitta e non manutenuta: in certi punti gli arbusti chiudono quasi il passaggio. Poco dopo, si attraversa una proprietà privata e si raggiunge il Monastero di San Teodoro, in posizione panoramica, da cui si gode una bellissima vista sulla costa e sui rilievi circostanti.
Da qui si prosegue lungo una strada asfaltata che scende fino a un parcheggio nei pressi della spiaggia di Gjipe, dove ci sono anche un paio di bar/ristoranti e un campeggio. La spiaggia è un ottimo posto per fare una sosta, e alle sue spalle si estende l’impressionante canyon di Gjipe, molto suggestivo.
Si riprende a camminare alla fine della spiaggia, da dove riprende (l’accesso è un po’ nascosto) il sentiero verso Jale Il tracciato sale con decisione lungo il crinale, offrendo viste spettacolari sul mare, ma è piuttosto isolato e in più punti invaso dalla vegetazione. In un tratto, abbiamo attraversato anche una frana piuttosto estesa, con massi molto grandi: il passaggio era possibile, i blocchi sembravano stabili, ma richiede un po’ di attenzione. Alcuni escursionisti segnalano che, se il sentiero dovesse risultare impraticabile, esiste una deviazione più lunga attraverso Vuno, che però personalmente non abbiamo percorso.
Una volta giunti alla baia di Jale, si attraversa tutta la spiaggia per poi proseguire su uno sterrato (anche qui erano in corso dei lavori al momento del nostro passaggio). Dopo poco, con una brevissima deviazione di qualche metro, si può scendere alla meravigliosa spiaggia di Aquarium: piccola, selvaggia e perfetta per una sosta, la consiglio assolutamente.
Riprendendo il sentiero principale, si procede verso la lunga spiaggia di Livadh: l’ambiente si fa più aperto e la camminata diventa più semplice, fino ad arrivare, un paio di chilometri dopo Livadh beach, a Himare, una splendida cittadina sul mare, ideale per concludere la tappa.
Giorno 2 – da Himare a Qeparo beach:
21,9 Km | 6/7 ore | +780m, -780m
Questa tappa è in realtà l’unione di due tappe e mezzo del Southern Coastal Trail “Classico”: da Himarë abbiamo attraversato Pilur e le vallate verso Kudhës, per poi deviare lungo la strada verso Qeparo Beach. Un percorso lungo e vario, con paesaggi molto belli, ma abbastanza faticoso e a tratti poco gratificante, soprattutto per la vegetazione incolta in alcuni settori.
Abbiamo deciso di unire più tappe per motivi pratici: avevamo pochi giorni a disposizione e non siamo riusciti a trovare sistemazioni per dormire né a Pilur né a Kudhës. In entrambe queste località ci sono infatti pochissime opzioni, quasi tutte fuori dai circuiti turistici e non presenti online: si tratta di villaggi autentici e isolati, dove il tempo sembra essersi fermato.
Siamo partiti direttamente da Himarë, iniziando prima attraverso i vicoli della cittadina e poi lungo il marciapiede di una strada più grande, per poi inserirci dopo qualche chilometro su strade e sentieri sterrati. Abbiamo attraversato un vecchio letto fluviale costeggiato da ulivi secolari e campi terrazzati, passando per l’affascinante chiesetta rurale di Shën Nikollës, in posizione isolata e tranquilla.
Da qui abbiamo iniziato a salire su sentieri che ricordavano quasi ambienti montani o alpini, con paesaggi molto aperti e spettacolari, fino a raggiungere il borgo in pietra di Pilur. La salita per raggiungere il paese è piuttosto impegnativa e lunga: sassi smossi, pendenza marcata, ma è tutto ripagato dai panorami incredibili su tutta la riviera!
Pilur è un villaggio molto piccolo, ma con una splendida piazza dove si trovano due bar semplici ma accoglienti, perfetti per una pausa. Qui si trova anche un monumento partigiano, uno dei tanti che punteggiano il sud Albania e testimoniano la storia della zona.
Da Pilur abbiamo ripreso il cammino seguendo un bel sentiero, inizialmente aperto e panoramico, ma poi più incolto e fitto in alcuni tratti, fino a scendere in una grande vallata. Lì abbiamo fatto un incontro speciale con un pastore e il suo gregge di capre, sotto due grandi alberi: un momento semplice ma molto bello.
Poco dopo si supera un crinale e si entra in quella che è stata forse la parte più difficile e meno piacevole dell’intero Southern Coastal Trail. Il sentiero si perde in una vegetazione fittissima, in alcuni tratti quasi impenetrabile, e la segnaletica risulta poco visibile. Dopo un breve tratto di bosco fitto, si prosegue per circa 4 km tra sterpaglie e cespugli, finché finalmente si sbuca su una strada asfaltata (la SH76), subito sotto Kudhës.
A questo punto, pur sapendo che il cammino sarebbe salito fino al centro del villaggio e poi proseguito verso la parte alta di Qeparo e infine Borsh, abbiamo deciso di non seguire l’itinerario ufficiale: eravamo stanchi, il sentiero non ci stava dando molto, e avevamo voglia di mare. Abbiamo quindi seguito la strada asfaltata per circa 5 km fino a Qeparo Beach, facendo attenzione al traffico, abbastanza veloce su questo tratto. Diversi automobilisti si sono fermati a offrirci un passaggio: l’autostop qui funziona molto bene e volendo si può abbreviare così.
Tappa 3 – da Qeparo beach a Borsh beach:
7 Km | 1/2 ore | +120m, -120m
Questa tappa, soprattutto nella sua prima metà, ma anche più avanti, si discosta dal tracciato ufficiale del Southern Coastal Trail, pur restando sempre nei suoi pressi. Siamo partiti da Qeparo Beach e non da Qeparo Vecchia e il nostro obiettivo era raggiungere Borsh Beach, non il villaggio storico di Borsh. Per questi motivi imboccare il Cammino classico sarebbe stato piuttosto complicato.
Abbiamo quindi scelto un’alternativa più diretta e costiera, che si è rivelata comunque molto piacevole e sorprendente, nonostante un breve tratto su strada che richiede un po’ di attenzione.
Siamo partiti percorrendo tutto il lungomare di Qeparo Beach fino quasi alla sua estremità. Poco dopo il Te Stefi Restaurant & Piceri, abbiamo girato a sinistra, imboccando una bellissima stradina in salita, incorniciata da bouganville in fiore e portoni antichi davvero suggestivi.
La salita prosegue finché ci si ricongiunge alla strada statale SH8, che abbiamo seguito per circa 2 km. Il tratto, seppur su asfalto, offre scorci spettacolari sul mare e corre praticamente in parallelo al sentiero ufficiale, che si sviluppa poco più in alto. Il traffico è moderato, ma è comunque bene prestare attenzione.
A un certo punto si imbocca una strada in discesa sulla destra, che conduce all’attraversamento di un piccolo ruscello (facile da oltrepassare). Subito dopo si gira nuovamente a destra, seguendo i cartelli per la spiaggia e alcuni campeggi.
La strada prosegue ampia e rettilinea per circa 1,5 km, fino a sbucare direttamente sulla costa. Qui ci ha accolti una scena insolita, ma bellissima: alcune mucche sdraiate sulla spiaggia, come se si stessero godendo il paesaggio!
A questo punto si prosegue a piedi lungo il lungomare di Borsh per circa 2–2,5 km, costeggiando un mare limpidissimo, tra stabilimenti balneari, bar e piccoli ristoranti. La tappa si conclude nei pressi di Plazhi i Borshit, dove ci siamo fermati per la notte, scegliendo una guesthouse semplice, super accogliente e veramente caratteristica, a pochi passi dalla spiaggia.
Tappa 4 – da Borsh beach a Lukovë:
12,3 Km | 3/4 ore | +416m, -208m
Partiti da Plazhi i Borshit, percorriamo poco più di un chilometro lungo la costa, fino a incontrare l’Elisabeta Hotel & Restaurant, dove svoltiamo a sinistra e iniziamo a salire su una stradina che si addentra dolcemente nelle colline. Qui il percorso si apre tra uliveti secolari e antiche terrazze agricole, molte ormai in parte abbandonate e inghiottite dalla vegetazione, ma che conservano il fascino della della storia locale.
Il sentiero è abbastanza agevole e ben segnalato, immerso in un ambiente tranquillo e con panorami meravigliosi sulla baia di Borsh e le spiagge sottostanti. Lungo la strada si incontrano anche alcune piccole spiaggette accessibili da sentierini nascosti, con acque cristalline invitanti — noi però non siamo scesi, rimandando il bagno a poco più avanti.
Poco più avanti si passa vicino al villaggio di Piqeras, immerso tra gli ulivi e affacciato sulla costa, un luogo che conserva ancora il sapore autentico della vita rurale albanese.
Dopo circa 6,6 km dal punto di partenza, il sentiero scende verso Plazhi i Bunecit (o Bunec), una piccola spiaggia dove ci siamo fermati per un bagno rinfrescante. Qui, presso il primo stabilimento incontrato, ordinando cibo o bevande abbiamo potuto usufruire gratuitamente di lettini e ombrelloni.
Dopo la pausa riprendiamo a camminare lungo la spiaggia per circa 1 km, fino a incontrare un sentiero che si stacca sulla sinistra e ricomincia a salire. Il percorso continua tra uliveti, terrazzamenti e viste sempre più ampie sulla costa, con tratti di sentiero davvero belli e panoramici.
Poco prima di arrivare a Lukovë si incontra una sorpresa: una cascata con una portata d’acqua abbastanza potente. Il passaggio è piuttosto impegnativo e richiede attenzione, soprattutto in presenza di acqua e terreno scivoloso, quindi non è adatto a tutti.
Superato questo tratto, si arriva a una piccolissima chiesetta, la chiesa di Santa Paraskevi (Shen Premte), risalente al XV secolo. Infine, raggiunta Lukovë, ci siamo fermati a un bar per ammirare il panorama e abbiamo trovato un bus per tornare verso Saranda, chiedendo una mano al proprietario del locale.
Tappa 5 – da Lukovë a Nivicë/Kakomë:
per Nivicë: 10 Km | 3/4 ore | +350m, -260m
Purtroppo non abbiamo avuto modo di percorrere questa ultima tappa del Cammino, a causa del poco tempo a disposizione. Tuttavia, per chi fosse interessato, ho trovato informazioni dettagliate che possono essere molto utili: potete consultare questa pagina di Outdooractive e il PDF informativo, dove sono descritte le caratteristiche del percorso, i punti di interesse e le eventuali difficoltà.
Dove dormire
Di seguito sono elencate tutte le strutture dove abbiamo dormito lungo il nostro viaggio. Ci siamo trovati sempre benissimo e l’accoglienza locale, soprattutto nelle guesthouse, è stata incredibile! Se prenoterai gli alloggi tramite questa sezione puoi stare tranquillo, la prenotazione sarà effettuata direttamente da Booking.com e non pagherai nulla in più, ma ci aiuterai a portare avanti il progetto facendoci guadagnare una piccola percentuale!
- Giorno 0, Dhermi | Sea View Hotel
- Giorno 1, Himare | Sea Breeze Rooms
- Giorno 2, Qëparo Beach | On the Rocks
- Giorno 3, Borsh Beach | Guest House Luiza
- Giorno 4, Saranda | Hotel Qurku 2
- Giorno 5, Tirana | Hotel Elisa Tirana
Tracce GPS
Quando percorrerlo
Il periodo ideale per percorrere il Southern Coastal Trail è tra marzo/aprile e metà giugno e a settembre/ottobre.
Durante questi periodi infatti, le temperature dovrebbero essere piuttosto miti e, in prossimità dei mesi estivi, risulta anche più facile trovare strutture aperte.
Sono invece sconsigliati i mesi di luglio e agosto per via del troppo caldo.
Segnaletica
L’itinerario è segnalato tramite indicatori di colore rosso e bianco, ma è fondamentale seguire delle tracce GPX, visto che in alcuni tratti i segnali non sono molto visibili o addirittura carenti.
Soprattutto in certe zone dove la vegetazione è incolta può risultare difficile orientarsi e inoltre, in alcuni tratti, può essere necessario discostarsi leggermente dal sentiero per via di lavori di costruzione.
segnaletica lungo il Southern Coastal Trail
Foto dal percorso
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